Emozioni D'Appostamento

Scrivo queste poche righe con l'intento di valorizzare la fotonaturalistica in ambito selvatico, dove lo scatto non è fine a se stesso ma bensì un meritato premio, che documenta, prima di tutto la presenza di una data specie sul territorio e secondariamente un lavoro, il più delle volte gravoso, da parte di un appassionato che ha come unico obbiettivo quello di fondersi con la natura che lo circonda.
Premetto che con la terminologia "Fine a se stesso" non voglio offendere nessuno, anzi, anch'io, come tanti fotografi che conosco, a volte mi reco in oasi o parchi per scattare fotografie, che ritraggono soggetti in condizioni ottimali, che rendono scatti d'alta qualità.
Dopo questa breve intro, passo subito al dunque, raccontandovi uno dei mie ultimi appostamenti estivi, che coinvolge uno degli uccelli più fotografati del Web, il Martin Pescatore, che con i suoi 16cm d'altezza, risulta essere inconfondibile grazie alle sue parti superiori blu e verde smeraldo brillanti, parti inferiori castane arancio ed il becco lungo a forma di daga, solitamente sta posato sempre all'erta con frequenti squotimenti del capo e della coda, si tuffa nell'acqua, preferibilmente limpida e non fonda, dietro a piccoli pesci ed insetti, occasionalmente fa "lo spirito santo" prima di tuffarsi, mentre il suo volo è basso dritto e rapidissimo.

Martin Pescatore

Sibillante ed alto, il suo canto "cii" o "ci-kii" è simile ad un richiamo che si fa molto frequente se eccitato, lo si puo sentire anche in lontananza su torrenti, fiumi, canali e laghi, così dopo essermi documentato sulle sue abitudini e sui suoi Habitat, mi sono messo sulle sue tracce.
Nonostante abbia la fortuna di aver un buon numero di elementi sul territorio, l'individuazione e l'avvicinamento a questo uccello non è stato dei più semplici, soprattutto in termini di tempo, elemento fondamentale e principale, che nella maggior parte dei casi allontana le persone da questo genere di fotografia.

Martin Pescatore

Iniziai con mattinate d'appostamento sulle sponde del Terdoppio, torrente di medie dimensioni che attraversa le campagne della mia zona, questa è la fase più critica, fino a quando non si riesce ad avvistarlo, seguirlo e studiare i suoi movimenti, delimitando un'area ristretta dove è di sua abitudine aggirarsi e sostare per la pesca, che difficilmente avviene in acque profonde e mosse. Dopo una decina di giorni sono riuscito a delimitare la sua zona di pesca ed i suoi orari, perchè come gran parte degli animali selvatici anche lui è provvisto di un orologio biologico che funziona alla pefezione, permettendogli di mantenere pressochè invariati gli orari dei suoi passaggi.
A questo punto inizia l'avvicinamento fotografico, nel mio caso la Location si è rilevata favorevole, un rigagnolo dalle sponde basse che mi ha permesso di arrivare con il cavalletto nell'acqua, anche se per buona parte della giornata in ombra, gli scatti sono iniziati da lontano, per non vanificare le risorse impegnate fin d'ora.

Martin Pescatore

Così nel giro di una settimana sono arrivato a fotografarlo alla minima distanza di messa a fuoco del mio 300+2x ottenendo un risultato buono penalizzato purtoppo dall'alta sensibilità ISO che mi sono ritrovato a dover utilizzare.

Martin Pescatore

Tirando le somme ho impiegato una ventina di giorni per riuscire nel mio intento, posso ritenermi fortunato, sarei potuto andare in uno dei tanti parchi ed oasi, ed in mezza giornata sarei tornato a casa con i miei scatti, risparmiandomi tanto via vai e perdite di tempo, anche se molto probabilmente non mi sarei documentato in merito, non avrei imparato le abitudini di questo uccello ne tantomeno mi sarei gustato la riuscita della mia piccola impresa, portata a termine da quello spirito di competizione che si crea nel pieno rispetto degli animali e dell'ambiente.

Anche se in realtà la cosa che più mi spinge a proseguire in questa direzione sono "le emozioni" che si provano nel vedere un animale selvatico così vicino, ignaro della mia presenza, che continua nelle sue attività, sono proprio queste le emozioni che non devono mancare ad un fotonaturalista e che io ho cercato di mettere in evidenza con questo piccolo video finale.
Vivere il momento, il silenzio.........
..........uno scatto, una storia.

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