Avvicinarsi alla fotonaturalistica, interpretata nel giusto modo, implica, oltre che la conoscenza
delle singole specie ed al loro comportamento, un adeguamento sul campo riguardante il vestiario.
Considerando che l'unico modo per avvicinare animali selvatici, senza disturbarli, è la foto da appostamento, ho deciso di scrivere
queste poche righe dove andrò ad illustrare gli accessori che normalmente utilizzo per realizzare le mie foto.
Vestiario : Fondamentale risulta essere il vestiario, da evitare colori sgargianti, direi che le tinte unite marroni e verde oliva vanno più
che bene, non è necessario che siano mimetiche, anche se ormai si reperiscono sul mercato capi mimetici a prezzi irrisori, che offrono risultati eccelsi per la nostra causa,
si trovano in svariate tipologie, nel mia zona quello che rende di più è il mimetico classico.
Oltre hai vestiti, sarebbe buona cosa riuscire a ricoprire anche il teleobiettivo e relativo
cavalletto, per questo esistono coperture dedicate in neoprene a svariati motivi, anche se con un pò d'ingenio, basta della normale stoffa
mimetica acquistabile al metro presso qualsiasi commerciante di stoffe, con cucito delle normalissime striscie in velcro oppure una normalissima calza di nylon.
Con questo mimetismo di base sono riuscito a scattare diverse fotografie, tra cui questa famigliola di Volpe, che anche se non di qualit&agrve
eccelsa mi ricorda un emozione unica.
Telo Mimetico : Un altro accessorio di grande utilizzo e di facile reperibilità è il telo mimetico, meglio
se ad effetto foglia, che risulta essere veramente credibile.
Trova grande vantaggio nella sua trasportabilità velocità di utilizzo ed indiscrezione, basta sedersi o sdraiarsi con questo addosso ed il gioco è fatto.
L'unico svantaggio risiede nel necessitare una certa immobilità, a meno che non venga appeso a qualche ramo o cespuglio,
per quanto riguarda le dimensioni consiglio 2,5x2,5m meglio ancora se 3x3m, considerando che deve coprire voi, cavalletto tele e zaino se al seguito.
Grazie al telo mimetico ho realizzato questo scatto al Gruccione.
Capanno Portatile : Il capanno portatile comincia ad essere una soluzione un attimo più
confortevole, restando comunque trasportabile, di facile utilizzo e di piccole dimensioni, compagno ideale per appostamenti più
duraturi ed in condizioni non favorevoli, ad esempio un bel sole cocente, si ha una discreta libertà di movimento ed inoltre se
dotato di finestre o feritoie su tutti i lati permette di osservare il territorio che ci circonda riuscendo anche a variare la posizione di scatto se necessario.
Anche questo facilmente reperibile online oppure in armeria, quelli per la caccia anche se privi di tetto possono essere utilizzati senza troppi problemi, io ad
esempio ne posseggo uno e dopo aver trovato la posizione che più mi aggrada, gli butto sopra il telo mimetico, è molto leggero 1,5/2kg e ripiegato
ha la forma di un cerchio con diametro da 50cm. Tengo a precisare che teoricamente più piccolo e basso è e meglio è.
Questa configurazione la ritengo abbastanza efficace e fortunata, almeno nel mio caso, alla prima uscita ho portato a casa questo scatto.
Capanno Portatile Biposto : Questo capanno l'ho autocostruito per le uscite in compagnia, la struttura ricavata da un gazzebo,
è completamente smontabile e trasportabile grazie a 2 borse, il rivestimento è composto da un telo verde in nylon coperto da un altro telo militare effetto
foglia acquistato online, anche questo da una massima libertà di movimento restando comodamente seduti su di un normalissimo seggiolino da campeggio.
Tra le varie foto scattate con questo capanno, ricordo in particolare questa per la stretta vicinanza del soggetto a conferma dell'efficacia del capanno stesso.
Capanno Fisso : I capanni o postazioni fisse sono generalmente quelli che riescono a dar il maggior risultato sotto l'aspetto
fotografico, perchè già a distanza di un paio d'anni si integrano perfettamente con l'ambiente che lo circonda, gli animali lo reputano parte del loro abitat
e risultano di conseguenza essere più confidenti, considerando che viene poi utilizzato per le foto nel solo periodo invernale, mentre per tutto il resto dell'anno resta chiuso.
Io ed un gruppo di amici, abbiamo la fortuna di averne uno ormai da tre anni, e devo dire che quest'anno è stato fin d'ora quello più profiquo, con il passaggio di diverse specie,
compreso il Picchio Muratore.
La foto fa riferimento al momento dell'allestimento (inverno 2007), devo riconoscere che oggi è difficilmente individuabile.
Automobile : Anche l'auto si presta come ottimo capanno mobile, basta procurarsi un sacchetto di riso da mettere
sulla portiera in modo da appoggiarci sopra il teleobiettivo, ed eventualmente del telo mometico da mettere sull'auto o da appendere all'interno del finestrino.
Tutti gli anni grazie agli appostamenti in auto riesco a far discrete foto sulle risaie lomelline.
Per concludere spero che queste poche righe possano in qualche modo essere d'aiuto od offrire qualche spunto, a chi pensa di avvicinarsi a questo genere di fotografia
imparando a conoscere e rispettare la natura e perchè no magari a portar a casa qualche bello scatto!!!!!!!!