Texel: la piccola Olanda
Texel è stata la meta di un viaggio fotografico effettuato nel giugno di quest'anno, vissuto in compagnia di altri quattro amici (veterani del posto) che mi hanno proposto questa
settimana di emozioni, in ordine: Mario Pertusi (Robin, ormai la sua presenza sull'isola non si conta sulle dita delle mani), Claudio Campeggi (Campe) e Roberto Armaroli (Arma) amici fotografi a tempo pieno e
Barbara Moscardin (moglie di Arma, mente organizzativa del viaggio, non che donna di casa con la battuta sempre pronta).
Prima di passare al racconto della mia esperienza gradirei fornire un paio di nozioni su quest'isola non molto conosciuta dalle nostre parti, ma con un ricco patrimonio naturale, basti pensare che
la testata "National Geographic Traveler", grazie al lavoro di un team di esperti che ha valutato il rispetto ambientale per l'ecosistema, l'identità culturale dei locali, l'autenticità dei panorami,
il patrimonio storico e l'importanza data al turismo, ha stilato la classifica delle isole incontaminate del pianeta, riservando il 12° posto a Texel, la più grande
(25 per 8 chilometri di larghezza) e la più meridionale delle isole del gruppo delle Frisone Occidentali, situate nel Mare del Nord.
Le Frisone sono una delle principali mete turistiche dei Paesi Bassi e molte di esse sono riserve naturali. Texel, ad esempio, per il suo paesaggio caratterizzato da brughiere, laghi poco profondi ed estese foreste,
richiama soprattutto una ricca avifauna ed è un importante punto di svernamento e nidificazione del nostro paleartico. Fatta questa doverosa premessa, veniamo al dunque, il viaggio è stato organizzato
con partenza il 13 giugno e ritorno il 21, periodo questo, migliore per la caccia fotografica, le giornate raggiungono la loro massima estensione di luce (non ricordo di aver visto sorgere il sole nonostante
la sveglia suonasse alle 5a.m. per vederlo poi tramontare definitivamente intorno alle 23), così il 13 sera dopo aver caricato a dovere le auto siamo partiti intorno alle 19 per affrontare questo viaggio
di 1250Km attraverso Svizzera, Germania ed Olanda (ricordo che per chi fosse interessato al viaggio in aereo, la distanza, Amsterdam Texel è di 119 km, percorribili affittandi un auto in loco).
Dopo una cena in Svizzera ed un riposino notturno in Germania siamo arrivati dal porto di Den Helder intorno alle 10a.m. della mattina seguente, molto provati per il viaggio ma già pronti ad assaporare un clima
totalmente diverso da quello al quale siamo abituati (Il traghetto parte ogni ora ed in estate ogni mezz'ora, dalle ore 6 di mattina alle 9 di sera, la durata del viaggio è di circa 20 minuti), nel porto è possibile ammirare
imbarcazioni caratteristiche attraccate ai moli e persino un sommergibile posizionato proprio sotto alla banchina da dove si prende il traghetto per Texel.
Come dicevo si percepisce già dal traghetto un atmosfera molto particolare, con i gabbiani che ci scortano per tutta la traversata, una volta attraccati sull'isola ci siamo diretti ad "Oost" dove abbiamo prenotato
un bellissimo e caratteristico appartamento, che si è trasformato nel nostro quartier generale per un intera settimana, fatta di levatacce, con un intensa caccia fotografica fino all'ora di pranzo, un primo pomeriggio
vissuto da turista visitando i paesi (sette i principali) sparsi per l'isola ed il territorio che li circonda, a parer mio davvero unici.
Durante questa breve ma intensa settimana ho potuto osservare e fotografare molte specie come Avocetta, Svasso Maggiore, Cormorano, Folaga,Spatola, cigno Reale, Oca Selvatica,
Volpoca, Falco di Palude, Beccaccia di Mare, Corriere Grosso, Piovanello Tridattilo, Pittima Reale, Pettegola, Chiurlo, Voltapietre, Moretta, Sterna, Gavina, Taccola ecc...
Ma la cosa che più lascia perplessi è la distanza ridotta alla quale questi animali si lasciano avvicinare, considerando anche che molti di essi erano accompagnati da 4/5 ed anche 10 pulli nel caso delle volpoche,
senza il bisogno di mimetizzarsi eccessivamente, come se l'uomo riuscisse ad amalgamarsi con la natura (sarrà anche perchè li non gli sparano!!!) restituendone un tuttuno, fatto per altro impensabile qui da noi.
Un altra delle cose che mi ha colpito particolarmente è il cielo, con le sue bianche nuvole è ricco di tutte le tonalità del blu e poi sembra essere immenso, sovrasta tutta l'isola sebra fino schiacciarla in certi frangenti,
il clima è sempre ventilato ed anche in pieno sole risulta difficile stare senza giubbotto, ci riescono a mala pena gli abitanti del posto, tanto per fare un esempio, un pomeriggio in pieno sole ci siamo recati in spiaggia per qualche scatto,
con un bel mare mosso ed abbiamo incontrato qualche famiglia in costume e felpa, sembrerà strano ma io ero con pantaloni lunghi, felpa e giubbotto imbottito al 19 di giugno, tanto per rendere l'idea.
Dopo la raccolta dei bulbi di tulipani i campi vengono utilizzati per la pastorizia di una particolare razza di pecora autoctona dell'isola chiamata propio "Texel" caratterizzata da un Vello bianco su tutto il corpo eccetto
la testa e la parte inferiore delle zampe, naso nero e orecchie portate larghe con zoccoli neri, allevata ormai anche in altri stati oltre che per la lana (resa media in lana per capo: da 3,5 a 5,5 kg) anche come razza da carne.
Oltre all'avifauna l'isola offre in ogni suo angolo una miriade di scorci che meritano di essere fotografati, partendo dal faro che sovrasta tutta punta nord dell'isola, scendendo fino ad Oost dove è possibile ammirare un gigantesco mulino,
posto proprio vicino alla diga artificiale eretta su quasi tutta la costa est, per impedire all'alta marea di sommergere gran parte dell'isola, basta poi inoltrarsi in uno dei caratteristici centri abitati o soffermarsi hai bordi delle strade
per far passare una scolaresca in bici sia che ci sia il sole o che piova a dirotto, tutto per rendersi subito conto che su Texel, le 19 ore di luce che ci sono in questo periodo, non sono poi così lunghe.
Quando sono ritornato a casa, alla gente che mi chiedeva qual'era la cosa che più mi ha colpito, rispondevo la grande affluenza di avifauna, be ora a distanza ormai di 6 mesi, alla stessa domanda aggiungerei forse in primis, il grande senso di
pace, tranquillità ed armonia che mi ha lasciato quest'isola, uniti all'ottima compagnia che colgo l'occasione di ringraziare "Grazie Ragazzi!!!"
ATTREZZATURA : per quanto riguarda l'attrezzatura penso che una base per poter fotografare discretamente a Texel siano i 400mm, per cui se viaggiate in auto portatevi tutto quello a vostra disposizione, viceversa se viaggiate in aereo l'ideale è un 300mm f2,8 abbinato ai moltiplicatori,
o in alternativa un 400 f5,6 per il resto direi che potrebbe bastare un classico medio zoom tipo 24/70, nel mio caso ho riempito lo zaino con tutta la mia attrezzatura ed ho caricato nel baule entrambe i cavalletti uno per il tele e l'altro per macro e paesaggi,
assolutamente non deve mancare uno sgabello da campeggio, tranquillamente acquistabile sull'isola, un bel sacchetto di riso per poter fotografare dall'auto e se proprio ci sta un bel telo mimetico traforato da parata, vestiario rigorosamente antivento, meglio se anche impermeabile, e se possibile in tinte verdi, marroni o mimetiche.
RINGRAZIAMENTI : colgo inoltre l'occasione di ringraziare il circolo M.C.L. di via Bozzola, 18 a Garlasco ( mcl.garlasco@gmail.com ) che dal 12 al 26 luglio 2008 ha inaugurato una mostra interamente dedicata alla nostro viaggio dal titolo "Texel la piccola Olanda" dandomi la possibilità
di esporre alcune delle mie fotografie, stampate su tela pittorica, come recitava anche il trafiletto pubblicato su miapavia:
Texel è stata oggetto di una "caccia fotografica" estiva effettuata da Roberto Armaroli, Claudio Campeggi, Paolo Canevari e Mario Pertusi del Gruppo Fotocineamatori Garlaschese.
Risultato di questo "raid fotografico" - Texel: la piccola Olanda - è la mostra che sarà inaugurata sabato, proprio a Garlasco, alla presenza degli autori.
Le foto, che rappresentano la quotidianità locale in simbiosi con fauna e paesaggio, giungeranno ai visitatori stampate su tela pittorica, rendendo così ancor più suggestivo questo viaggio per immagini in uno degli ultimi "paradisi naturali".